
E così pensavo: io non mi devo incazzare.
E me lo sono ripetuta più volte, per vedere se ci credevo. Niente da fare.
Mi incazzo per tutto e in-cazzo non lo censuro neanche perché suona bene. Oggi.
E strippo senza motivo, me la prendo con le donne gravide, col burino al semaforo, con lo spigolo del letto, col furbone alle casse e le cassiere.
''No che non ti faccio passare avanti, che secondo te io faccio i fanghi agli ippopotami?'' così alla buona, al malcapitato di turno. Che magari questo si era alzato pure bello determinato e comunicativo stamattina.
Cioè, io mi faccio paura. E te lo credo che poi mi rispondono ''signorina lei ha bisogno di fare sesso''. Che sei così in imbarazzo che non ce la fai neanche a dirgli 'we come ti permetti?' e ti esce biascicato 'mi scusi, ha proprio ragione'.
Ci mancava solo ♬ ♩ la verità ti fa male lo so♬ ♩ , in sottofondo.
E ancora ''emh...lo scontrino?'' ''ah vuoi lo scontrino?'' ''ah no? tu che dici? Se non me lo fai tu chi? Chiedo a tua nonna in carrozzella?''.
Che magari questa ce l'ha davvero la nonna in carrozzella. Emy cazzo.
E così, in questi giorni sono incazzata. Ma mica si vede eh. E piango, poi rido, rido forte, guardo l'orologio, le 15:15 e impreco e rido. E mangio.
Alice la chiamerebbe personalità dell'alcolista.
E ci ho provato a bere, niente.
Tipo che io lo scontrino lo esigo, come pure il centesimo. Che se sono alla cassa a mezzogiorno, sudata e indisposta, tu non puoi venirmi a sventolare la baguette manco fossi Will Smith in calzamaglia e chiedermi di passare avanti.
La prossima volta appresso al pane compra pure la pasta, il latte, i cetrioli, cccretino. Io non li sopporto quelli che arrivano alla cassa di corsa, col ciuffo alla Ligabue contro vento e pretendono di passare avanti. Ecco l'ho detto.
I cetrioli, Emy, i cetrioli.