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Elaborazione dei traumi affettivi. E vari.

                                                             ''La vita è più facile se si teme solo un giorno alla volta''

Succedono cose strane a Forlì. Un tizio, giusto oggi, al semaforo ha detto di amarmi poi è scattato il verde e ciao. Mi ha ricordato il cassiere dell' AeO che non si rassegnava e tutte le volte oltre all' autografo -per la ricevuta postepay- mi chiedeva il numero di telefono. Poi ho terminato la raccolta punti e ciao anche a lui. Così oggi, mentre pedalavo pensavo che tutto sommato Forlì non mi lascerà solo delle amare cicatrici ma anche dei piacevoli ricordi. Pochi.



Quella volta che io e lo Zerbino abbiamo corso a perdifiato con le bici fino alla cava, e ridevamo. Quella volta che 'cos'è sta schifezza?' 'si chiama squacquerone'. Quella volta che ho preso il primo 30L, la sensazione di farcela, di crollare un minuto dopo. C'na ma sci scmaninn. Quella volta che ho rigato la porche di Tommy il nerd perché ci voleva. Quella notte che mi ingozzavo di Tuc al bacon perché di la c'era un bestie party e imprecavo, silente, e nel frattempo mi sbronzavo di acqua naturale. Quella volta che 'stai giocando con i miei sentimenti' 'ho la xbox rotta'. I panini per il viaggio. Quella volta che 'Andre io mollo tutto e me ne torno a casa', la tua faccia subito dopo e 'ok resto'. Tutte le volte che lo Zerbino mi portava a cena e poi 'hai passato una bella serata?' 'sì ma non era questa' e correvo all'ascensore sghignazzando. Tu l'hai visto Up?. Quella volta che 'il prossimo che mi dice ti amo da morire voglio vederlo morto'. Ndollè. Michelozzo e ibbabbo.



Perché qui non è il mio posto, perché questa stanza non mi ha fatta mai sentire a casa. Apro la porta, esulto se non c'è nessuno. Non va, così. Questa sedia, questi muri, hanno contato i minuti, le ore, prima che tornassi al Nido, delusa, stanca ma non tanto da farlo notare. Perché quest'anno c'è Andrea e mi sembra che tutto sia meno peggio, tutto passa in secondo piano e si confonde con il superfluo. Questa sedia, questi muri, contano i minuti, le ore, prima che si faccia sera. Ora.
E penso a quanto di Andrea ci sarà nel mio futuro, a quando la mia felicità non dipenderà solo da questo, a quando i miei deliri non saranno più parte delle nostre giornate e rideremo dei tempi passati, nell'attico a Valencia. Ora vivo di questo, respiro.
Quando ce la farò da sola, quando non avrò bisogno di spalle forti e attente, quando finalmente penserò a Forlì e dirò 'è tutto passato'.


                                                 ''Ho ancora la forza di starvi a raccontare le mie storie di sempre, 
                 di come posso amare tutti quegli sbagli che per un motivo o l'altro so rifare''.

12 commenti:

  1. :) Eppure so che prima o poi, alla lontana, ti manchera'.

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  2. Paradossale è che mi trovi qui a scriverti ancora.
    Paradossale è che quell'infantilismo ostentato non mi dipiaccia ancora.
    Paradossale che questo che leggo sia per me il più bello che hai scritto finora.

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  3. Continuo dal commento precedente..(di chi non so chi) e dico..Paradossale che io mi rilegga in queste parole e pensi che ora è tutto diverso..
    Che per me Forlì ora è casa, è nido..è amore..anche senza spalle forti, anche senza Lui..che alla fine non c'è mai stato..

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  4. Emy a scritto: "Quando ce la farò da sola(...) "

    Io quando ci penso, ascolto questo:
    http://youtu.be/azwk9d0ZgpA
    e me ne dimentico.

    Comunque per quanto mi riguarda, io non mi pento delle mie scelte, Torino mi piace e mi piace viverci, anche se ogni volta che torno in calabria è una gioia. Devo dire che mi adatto molto facilmente ai cambiamenti e anche Málaga è rimasta nel mio cuore.
    Quando parlo della mia casa penso sempre a Torino e a Catanzaro.

    A proposito parto, ci rivediamo martedì. Cia'

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  5. Scusate
    Emy Ha scritto ....
    ogni tanto scappano!

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  6. @Physignatus
    beh, anche il tuo nick non scherza =D

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  7. Sì, ok, d'accordo, però, si legge troppa rassegnazione...

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  8. Dove c'è l'amore c'è casa (sì come le cucine Scavolini)...non c'è nente da fare! I miei tre anni a Roma li ricorderò sempre col sorriso, un pò mi manca, ma mai quanto mi è mancata casa quando stavo lì!Ci fosse stato A. con me sarebbe stata tutta un'altra cosa!

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  9. secondo me ti mancherà... è sempre così, vediamo le cose belle quando non le abbiamo più ...

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  10. Sono proprio contenta di aver trovato questo blog! E' così strano, ma allo stesso tempo emozionante, ripercorrere attraverso lo sguardo e le parole di un estraneo gli stessi luoghi e le stesse situazioni che ho vissuto io ormai tanto tempo fa...
    Gli anni trascorsi a Forlì sono volati e adesso mi sembra di ricordare un'altra vita con un'altra me...
    Il periodo forlivese è stato senza dubbio il periodo più importante della mia vita. Amicizie, amori, delusioni, disperazione, solitudine, divertimento...Forlì non mi ha fatto mancare proprio niente, me le ha fatte provare tutte, belle e brutte! E' a Forlì che sono cresciuta veramente, e anche se sono consapevole che si tratta di un capitolo definitivamente chiuso della mia vita, ripenso a quel periodo con nostalgia e mi fa tenerezza la ragazza che ero...
    Leggendo alcuni dei tuoi post mi sono rivista in tante cose...anch'io ho convissuto con delle "bestie" e anch'io ho dovuto traslocare più di una volta, ma poi ho anche avuto la fortuna di convivere con delle persone fantastiche e di conoscerne altrettante. E' una questione di fortuna, non ci si può fare niente. I coinquilini sono come un terno a lotto, e qualche volta anche le persone che pensiamo di conoscere bene si rivelano, convivendoci, completamente diverse. Sapevo che Forlì mi sarebbe mancata anche se negli ultimi tempi non ne potevo più di quella città da cui, uno ad uno, se ne stavano andando tutti i miei "compagni di viaggio". Penso che il periodo peggiore sia proprio quello in cui tutti gli amici "storici" si laureano e fuggono verso altri lidi e te hai la sfortuna di restare solo soletto con il tuo pc in un angolino della Valverde a far finta di scrivere la tesi, mentre intorno a te è tutto un via vai di matricole diciannovenni chiassose e tu ti senti, di colpo, "vecchia" .
    A parte quest'ultimo periodo non posso che ricordare con un sorriso tutti i bei momenti trascorsi in questa piccola e sonnolenta cittadina che tanto mi ha dato a livello sociale ed umano...i mercoledì universitari al Sonix, le serate al Tribeca o alla Tana delle Tigri, l'immancabile birretta all'Abbey nelle afose serate di Luglio, le feste erasmus al Pride, i baccanali, le baraccate, la mitica "Tempesta Ormonale" che i più giovani non hanno avuto la fortuna di aver vissuto ;) E poi, ovviamente, le cene festose e a base alcolica con gli amici, la pizza alta 5 cm alle tre di notte (quella del piccolo forno vicino Piazza delle Erbe), le domeniche al Parco Urbano, le amicizie che pensi durino tutta la vita...tanti, tantissimi ricordi. Sono felice di aver vissuto quegli anni in tutta loro pienezza, felice di aver così tanti bei ricordi. Sarà una stupidata lo so, ma spesso mi assale la curiosità di sapere chi occupa attualmente le stanze in cui ho vissuto, come le hanno arredate, se c'è ancora la roba che ci ho lasciato dentro...sono affezionata a quei luoghi, e ogni volta mi è dispiaciuto tanto lasciarli.Sono come un fantasma che non riesce a staccarsi dai luoghi in cui ha vissuto, credo che il mio spirito aleggi ancora in quelle stanze :DD
    Un giorno scriverò un libro sulla mia vita forlivese, tante, troppe vicende e aneddoti da raccontare! Sono sicura che mancherà anche a te! Continuerò a leggerti, così ogni volta che sarò assalita dalla nostalgia avrò ancora l'impressione di essere lì.

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    1. ciao e benvenuta :) ti ringrazio innanzitutto per l'intervento e allo stesso tempo mi scuso per la risposta laconica: Forlì non mi ha dato niente di buono.
      Non vedo l'ora che quest' incubo (leggasi laurea) finisca, così come le notti insonni. Sono consapevole di essere una mosca bianca perché a Forlì c'è tanta gente che si diverte, ha mille amici e sta tutto sommato bene.
      Forlì ha fatto crollare ogni mia certezza, mi ha scossa, mi ha resa un'altra e mi ha fatto capire cos'è la solitudine. Solo questo.

      spero di rivederti sul mio spazio, chissà che tu non mi faccia cambiare idea ;)

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  11. Tranquilla, non è mia intenzione farti cambiare idea ;)
    Ognuno ha il suo personalissimo bagaglio di esperienza e le incognite che ci troviamo di fronte ogni volta sono davvero troppe perché tutti possano vivere le situazioni allo stesso modo.
    Anch'io comunque ho avuto i miei momenti "incubo" a Forlì, ma tutto passa e tutto serve in qualche modo a schiarirci le idee su ciò che vogliamo davvero. Anch'io sapevo che dopo la laurea avrei chiuso definitivamente con Forlì, e così è stato...magari i casi delle vita, un domani, chissà...
    Intanto posso dirti che un ultimo grande regalo questa città me l'ha fatto...mi ha fatto incontrare il mio fidanzato (fuori sede anche lui)! Pensa, nel mio periodo più buio e giusto un mese prima di lasciare definitivamente casa! Come posso non esser grata a questa città?
    In bocca al lupo per il nuovo anno accademico e tieni duro ;)
    Tornerò volentieri!

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