E se vi dicessi che mi mancheranno?
Qui non si fa altro che fischiettare Jingle Bells e il cd natalizio di Celine Dion per intero. Succede che mi sveglio e penso a Feliz Navidad mentre mi avvio nel corridoio: tappa obbligata è l'accensione delle lucine del mio fantastico presepe.
Jabba è tornata in Puglia una settimana fa e entro domani saranno andate via anche tutte le altre. Tristezza infinita. Tipo che l'anno scorso le vacanze di Natale erano una liberazione, mi garantivano 15 giorni, almeno, lontana dalle bestie. Stamattina mentre facevamo colazione -io con le mie fette biscottate vitaminizzate (faccio passi da gigante)- SmEmo ci saluta e ci porge un pacchettino a testa. Ero in brodo di giuggiole. Solo un anno fa, con le bestie erano un must auguri di influenze fulminanti, geloni a mani e piedi, scioperi dei treni che avrebbero ritardato il ritorno a Forlì post Epifania. Giusto per rendervi l'idea.
Le lezioni all' università sono giunte al termine e per la prima volta mi mancheranno anche i colleghi. Incredibile. Se penso però che a gennaio mi attende l'esame di economia, quasi quasi l'influenza me la auguro da sola. Scherzi a parte, durante il viaggio in treno l'unico pensiero saranno le mandorle al cioccolato nei pirottini colorati e una volta a casa -approfittando della supervisione materna- proverò a fare sti benedetti cupcake e i frollini al burro, che ormai li sogno anche di notte. Poi, vi avverto, passerò il resto della mia vita a decorare muffin con la glassa, come quando entrai in fissa con la pasta di zucchero.
Di ricetta in ricetta, ho provato per voi -senti questa oh- la base pizza Buitoni, farcita a mio piacimento e infornata per 20min: ottima. Qualcosa di più sofisticato? Il pollo al curry con panna da cucina. Delizioso.
Sì ok, i finocchi come contorno -al posto del riso basmati- non sono tipicamente orientali ma ormai sono affezionata alle verdure e guai a non averne.
Saluti.
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Emy
on giovedì 15 dicembre 2011
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era oro quello che brillava
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Visto mai che.
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Emy
on mercoledì 14 dicembre 2011
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amicizia maschile,
gite fuori porta,
incontri ravvicinati,
sprazzi di insolita euforia
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| Che ve lo dico a fare. |
Succede che il calcio che mi ha sempre indignata, finisce per piacermi. Ripeto. Succede che mi trovo per la seconda volta allo stadio, e sapete che c'è? Mi piace.
Trentamila tifosi, la tensione, il fuorigioco, lo speaker che annuncia i giocatori, gli insulti, i cori, le mani. Esultare. Passare dal 'ma dove mi trovo' al 'caxxo è già finita', dal freddo al caldo, dall'ingresso all'uscita. Allora copri la maglietta, incassi il pareggio, osservi i tifosi incazzati, i bambini imprecare, i delusi abbandonare velocemente la tribuna. Esci.
GRAZIE.
Ogni scusa è buona.
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Emy
on venerdì 9 dicembre 2011
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buoni propositi,
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Ho scoperto Pinterest. E' l'inizio di un tragico idillio.
Io la notte non devo restare sveglia. Devo dormire, come i comuni mortali. Se no succede che faccio l'alba su siti come questo e mi prendono delle voglie assurde, salvo poi ricordarmi che ho zero fantasia, manualità.
Al Catechismo sì, ritagliavo, incollavo, coloravo, al massimo mi riusciva un piatto decorato col decoupage. Il genio creativo in famiglia è sempre stato mio fratello, ricordo ancora con quanta dedizione da piccolo, riprodusse tutti i 151 pokemon su un quaderno a righe o quando per il mio compleanno creava dal nulla un biglietto di auguri. Li conservo ancora. Ora è cresciuto e ogni tanto lo vedo fare cose strane con autocad. Sempre da piccolo, marchiava i suoi disegni per evitare che gli fregassi il copyright. Oggi, ho 22 anni e il massimo che riesco a fare è la Gran Bretagna col polpo a insalata o le emoticons, nel piatto.
Con il cibo non si gioca, me lo diceva sempre mamma. Una volta ho anche fatto un pupazzo di neve con in mandarini. Quindi, qualcosa mi dice che sebbene io non abbia l'intera vena creativa, forse forse almeno un capillare... no eh? Siti come questo, vi dicevo, mi fanno rosicare. Sono finita nel tunnel dei biscottini glassati, dei rainbow cupcakes, degli amigurumi, dello scrap booking. Il massimo che so fare sono le origami box, ma solo perché una mattina mi svegliai e realizzai di non avere un talento, finii su you tube e...
Stamattina, stessa storia. Ho deciso che devo imparare lo scrapbooking, che ho tanti di quei progetti nei Preferiti che la metà basterebbero a disboscare la foresta amazzonica. Ricordo anche che all'asilo avevo una certa predilezione per i disegni con le lenticchie incollate, con i chicchi di caffè. Avete presente i mosaici vegetali? Io avrei dovuto fare il liceo artistico e poi la Scuola di fumetto a Milano -altro che Economia e Commercio- pensavo stanotte, ma sfortunatamente -come Francesco ci insegna- non stiamo giocando ad ''avrei dovuto''.
Io la notte non devo restare sveglia. Devo dormire, come i comuni mortali. Se no succede che faccio l'alba su siti come questo e mi prendono delle voglie assurde, salvo poi ricordarmi che ho zero fantasia, manualità.
Al Catechismo sì, ritagliavo, incollavo, coloravo, al massimo mi riusciva un piatto decorato col decoupage. Il genio creativo in famiglia è sempre stato mio fratello, ricordo ancora con quanta dedizione da piccolo, riprodusse tutti i 151 pokemon su un quaderno a righe o quando per il mio compleanno creava dal nulla un biglietto di auguri. Li conservo ancora. Ora è cresciuto e ogni tanto lo vedo fare cose strane con autocad. Sempre da piccolo, marchiava i suoi disegni per evitare che gli fregassi il copyright. Oggi, ho 22 anni e il massimo che riesco a fare è la Gran Bretagna col polpo a insalata o le emoticons, nel piatto.
Con il cibo non si gioca, me lo diceva sempre mamma. Una volta ho anche fatto un pupazzo di neve con in mandarini. Quindi, qualcosa mi dice che sebbene io non abbia l'intera vena creativa, forse forse almeno un capillare... no eh? Siti come questo, vi dicevo, mi fanno rosicare. Sono finita nel tunnel dei biscottini glassati, dei rainbow cupcakes, degli amigurumi, dello scrap booking. Il massimo che so fare sono le origami box, ma solo perché una mattina mi svegliai e realizzai di non avere un talento, finii su you tube e...
Stamattina, stessa storia. Ho deciso che devo imparare lo scrapbooking, che ho tanti di quei progetti nei Preferiti che la metà basterebbero a disboscare la foresta amazzonica. Ricordo anche che all'asilo avevo una certa predilezione per i disegni con le lenticchie incollate, con i chicchi di caffè. Avete presente i mosaici vegetali? Io avrei dovuto fare il liceo artistico e poi la Scuola di fumetto a Milano -altro che Economia e Commercio- pensavo stanotte, ma sfortunatamente -come Francesco ci insegna- non stiamo giocando ad ''avrei dovuto''.
Non solo moda, psicofarmaci e frivolezze.
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Emy
on giovedì 8 dicembre 2011
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era oro quello che brillava,
mangio in qualche modo,
vivere a forlì
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(101esimo post e la testa leggermente a post.)
Ieri Jabba ci ha riunite in cucina per una specialità pugliese: le pettole.
Tutto si può dire di Jabba, tranne che non sappia cucinare. A voler essere indelicati, diremo che le piace mangiare e si vede.
Sui fritti è imbattibile.
Ad ogni modo, anche quando ha mille cose da sbrigare trova il tempo per creme caramel, biscottini, torte al cioccolato, ciambelle.
Non scherzo quando dico che viene a bussare alla porta con tanto di vassoio alla mano, fa proprio il giro di tutte le camere. Dio ti benedica.
Ovviamente, si capisce che questa foto non l'ho fatta io? Non è che tutt' a un tratto sono diventata brava col flash del cellulare, ma nelle ricerche google sì.
A tavola non parlano sempre di sesso e affini, come può sembrare; un breve intermezzo sui contraccettivi c'è stato ma ieri si discuteva su pesticidi e altri elementi chimici su frutta e verdura. Usignolo è in foga, da un mese, con la dieta macrobiotica e beve intrugli (il tè bancha non è male a dire il vero) di ogni genere. Come diventare una persona meglio lesson 1#
Bacchettate per le banane al tiabendazolo e la crema corpo con paraffina liquida, le abbiamo promesso di prestare attenzione nei prossimi acquisti.
Ho anche appurato che a me la valeriana non mi calma per niente, forse solo una padellata in testa può funzionare. Proverò.
Dal momento che siamo in tema 'pace e benessere interiore' vi riporto un esilarante annuncio trovato tra le offerte di lavoro sul Diogene Forlì: guida Raeliana offre consulenze personalizzate e gratuite su come attingere alle proprie risorse per superare momenti difficili, migliorare l'autostima, dare il meglio di sè, vivere felici. Figatona imperdibile insomma! Visto mai servisse...
Di figata in figata, ultimo esperimento in cucina: gli spaghetti nei wurstel. La foto è dal blog di Marble. Che ve ne pare? Il mio capolavoro invece, è questo. Per ragioni puramente estetiche ho evitato di spiattellarvi il primo piano della mia versione così splatter (per la gioia di Frank e Marcello).
L' ottava piaga.
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Emy
on lunedì 5 dicembre 2011
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cogito ergo sum,
l'idiozia generale
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BASTA! Io da domani prendo quattro, cinque travi di legno e scendo in piazza col mio banchetto a raccogliere firme per porre fine al martirio: le iscrizioni di massa ai corsi di salsa e merengue.
Stamattina ero lì che separavo i panni chiari da quelli scuri e pensavo. Sì, perché vengo assalita dai dubbi pseudo esistenziali sempre mentre preparo il carico per la lavatrice e sarà per questo che ancora dimentico di svuotare le tasche da eventuali fazzoletti di carta. Ma vabbè.
Dicevo, pensavo: prima che si diffondesse 'sta voce che alle serate caraibiche si rimorchia facile la gente stava a casa a fare i cruciverba? L'uncinetto? Al circolo anziani a giocare a briscola e marafone? Non me lo spiego. Pare che Badoo stia per chiudere i battenti.
Roba che se mio fratello appendesse il kimono al chiodo per andare a sculettare in uno di sti posti, lo rinchiuderei nel ripostiglio delle scope, senza pane né acqua, per settimane. E non venitemi a dire che ostacolerei la sua creatività, la sua naturale propensione alla derisione sociale, la scioltezza del bacino. Ho letto che il boom è scoppiato due anni fa; qui di seguito vi riporto le motivazioni più eclatanti, raccolte:
Stamattina ero lì che separavo i panni chiari da quelli scuri e pensavo. Sì, perché vengo assalita dai dubbi pseudo esistenziali sempre mentre preparo il carico per la lavatrice e sarà per questo che ancora dimentico di svuotare le tasche da eventuali fazzoletti di carta. Ma vabbè.
Dicevo, pensavo: prima che si diffondesse 'sta voce che alle serate caraibiche si rimorchia facile la gente stava a casa a fare i cruciverba? L'uncinetto? Al circolo anziani a giocare a briscola e marafone? Non me lo spiego. Pare che Badoo stia per chiudere i battenti.
- ci vanno tutti. Ma proprio tutti. Ci va il salumiere obeso sotto casa, quelli del Club Mania, Gina la portinaia di settant'anni, l'amica figa dell'amica dell'amica di Berenice, cani, porci. Perfino i due leocorni. Succede che per spirito di aggregazione e paura dell'abbandono, si iscriva anche chi perdeva fisso a Un due tre stella!, chi con gli hula hoop piuttosto ci misurava gli spaghetti.
- te la danno gratis (cit.) e qui, ci ho tenuto a riportare le testuali parole perché non avrei saputo dirlo meglio. Basta poco che ce vo, diceva Giobbe Covatta. E pare proprio che basti poco, sforzi ridotti all'osso. Saranno le luci soffuse, i cocktail sudore-feromoni, fatto sta che rimorchi che è una bellezza. Sì, una bellezza. Sarà che a me l'idea di flirtare con uno che è uscito di casa convinto, con la bandana in testa e il jeans col cavallo largo, non mi eccita per niente. Ho visto fanciulle non proprio filiformi, fasciarsi coi leggins e scendere in pista più disinibite di Courtney Love.
- se non ci vai sei out e resti solo. Della serie, resti a casa a intrecciare le code i cavalli. Accennavo prima all'abbandono: se il maschio alfa si iscrive al corso base di bachata, convenzione sociale vuole che tutti si iscrivono al corso base. E' di moda. Ormai chiunque abbia un locale fatiscente e prossimo al fallimento, rinvigorisce i propri bilanci con le suddette serate caraibiche 100% divertimento assicurato. Non c'è altro. L'estate scorsa l'ho passata a vedere le repliche di Paperissima Sprint, per intenderci.
- Per me l'uomo deve fare l'uomo. Non ce la faccio a vederti sculettare, mezzo sudato, che mi ficchi il ginocchio tra le cosce e mi bisbigli parole nell'orecchio, «vai giù lentamente», che mi domando per quale motivo devo scendere in cantina, a rallentatore. Devo dire però che, alle feste di matrimonio col Limbo e Bomba vado forte.
- risparmio benzina. E questo in effetti, può essere l'unico aspetto positivo. Viene a crearsi il cosiddetto fenomeno del car pooling, guidi una volta su tre e il problema sobrietà è risolto con la formula 'oggi bevi tu, domani bevo io'.
Insomma, alla voce hobby non c'è niente di più usuale che la dicitura 'balli latini'.
Perché non curling? O meglio ancora, pelota basca? Pensateci.
Perché non curling? O meglio ancora, pelota basca? Pensateci.
Eureka!
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Emy
on domenica 4 dicembre 2011
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La prima fila è andata.
A dare un tocco di colore alle pareti, quest'anno c'è il calendario dell' avvento Lindt; più che il countdown per Natale, in realtà conto i giorni che mi separano dal nido. Vacanze, che dedicherò a studiare matematica, la partita doppia e diritto tributario.
Ce la posso fare. Devo.
Stanotte pensavo che visto sotto il profilo 'psicologico', il calendario -il cioccolatino a dire il vero- può essere un buon modo per incoraggiarmi a scendere dal letto, ad affrontare il nuovo giorno di m. Discorsi quali 'spero nella fine del mondo domani' verranno sormontati da 'figo, domani mi alzo e mi sparo due, tre, Lindt'. Come vi pare? Un incentivo alla vita, insomma. Dovrebbero sancirlo nelle scuole. Penso quindi che lo rinnoverò tutti i mesi. Riccardo, tranquillo che resto in forma.
Cappotto lungo, berrettino in cashmere, caldarroste, pandoro e mascarpone, lucine, guanti in pile, sellino ghiacciato, Babbi Natale risoluti che anche quest'anno tentano la scalata sulle ringhiere dei balconi, mercatini in ogni angolo della città. Questa, l'atmosfera natalizia a Forlì. Diversa, quasi quanto quella del mio compleanno. Jabba ha già fatto i biscottini al burro a forma di abete, comete e folletti. Entro un paio di giorni, anche il mio presepe sarà pronto e ho come il presentimento che rimarrà allestito fino a luglio. Sorpresa!
Vi saluto, vado a guardare per l'ennesima volta Jack Frost.
A dare un tocco di colore alle pareti, quest'anno c'è il calendario dell' avvento Lindt; più che il countdown per Natale, in realtà conto i giorni che mi separano dal nido. Vacanze, che dedicherò a studiare matematica, la partita doppia e diritto tributario.
Ce la posso fare. Devo.
Stanotte pensavo che visto sotto il profilo 'psicologico', il calendario -il cioccolatino a dire il vero- può essere un buon modo per incoraggiarmi a scendere dal letto, ad affrontare il nuovo giorno di m. Discorsi quali 'spero nella fine del mondo domani' verranno sormontati da 'figo, domani mi alzo e mi sparo due, tre, Lindt'. Come vi pare? Un incentivo alla vita, insomma. Dovrebbero sancirlo nelle scuole. Penso quindi che lo rinnoverò tutti i mesi. Riccardo, tranquillo che resto in forma.
Cappotto lungo, berrettino in cashmere, caldarroste, pandoro e mascarpone, lucine, guanti in pile, sellino ghiacciato, Babbi Natale risoluti che anche quest'anno tentano la scalata sulle ringhiere dei balconi, mercatini in ogni angolo della città. Questa, l'atmosfera natalizia a Forlì. Diversa, quasi quanto quella del mio compleanno. Jabba ha già fatto i biscottini al burro a forma di abete, comete e folletti. Entro un paio di giorni, anche il mio presepe sarà pronto e ho come il presentimento che rimarrà allestito fino a luglio. Sorpresa!
Vi saluto, vado a guardare per l'ennesima volta Jack Frost.
Scotto e mangiato
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Emy
on giovedì 1 dicembre 2011
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mangio in qualche modo,
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Io non lo so cos'è successo.
Forse è dovuto al fatto che in casa il clima è cambiato, al fatto che non si respira più l'essenza dei broccoli bolliti, ma serenità. Quella serenità che ti fa chiedere consigli, che ti sprona a fare qualcosa di diverso da un toast prosciutto e formaggio, che ti porta a pelare con desiderio, patate.
Ebbene sì, col pelapatate mi si è aperto un mondo. Pelerei verdure a vita. Come hobby, quasi. Tanto che non capisco cosa aveva da lamentarsi Cenerentola.
Dicevo, un giorno ho deciso che avrei cominciato a mangiare qualcosa di diverso e leggermente più elaborato. Ho detto leggermente eh!
Non aspettatevi anatra all'arancia o sfogliatelle napoletane. Almeno, non quest'anno. Vi scrive una che etichetta -quindi scarta- come 'impossibile' qualsiasi preparazione necessiti di almeno tre passaggi, apertura della confezione esclusa. La cosa più elaborata fatta in questi giorni è stata:
salsicce e fagioli all'uccelletto. Ricetta toscana. Squisite.
Tornando al semplice: rollò rustici con wurstel. Che sono ancora qui che mi domando com'è che in tre anni non li ho mai preparati. Semplicissimi, ma immagino già lo sapete. Una pecca: il forno non proprio all'avanguardia che, di conseguenza non garantisce una cottura uniforme. Brutti ma buoni.
Le ormai irrinunciabili carote (e cipolla) in padella, accompagnate alle cotolette. Già vi immagino mentre ridete di me. Avete ragione ma io a 22 anni non avevo ancora mai impanato nulla e mi è anche piaciuto, devo dire.
Da domani mai più cotolette surgelate. E' un passo da gigante.
Involtini di zucchine ripieni di carne e scamorza. Qui, confesso, c'era lo sguardo vigile di mia madre, essendo i procedimenti non proprio scontati (per una come me). Il risultato è stato eccellente. Concordo, la foto potevo evitarla, così come il piatto di plastica.
Ricordo che il primo mese a Forlì mangiavo cracker e mais in scatola per poi passare, con immensa eccitazione, a tonno e kebab. Oggi: patate, cetrioli, pomodori, carote, mele verdi e banane, in un'unica spesa.
Piccoli passi verso l'immortalità.
Forse è dovuto al fatto che in casa il clima è cambiato, al fatto che non si respira più l'essenza dei broccoli bolliti, ma serenità. Quella serenità che ti fa chiedere consigli, che ti sprona a fare qualcosa di diverso da un toast prosciutto e formaggio, che ti porta a pelare con desiderio, patate.
Ebbene sì, col pelapatate mi si è aperto un mondo. Pelerei verdure a vita. Come hobby, quasi. Tanto che non capisco cosa aveva da lamentarsi Cenerentola.
Dicevo, un giorno ho deciso che avrei cominciato a mangiare qualcosa di diverso e leggermente più elaborato. Ho detto leggermente eh!
Non aspettatevi anatra all'arancia o sfogliatelle napoletane. Almeno, non quest'anno. Vi scrive una che etichetta -quindi scarta- come 'impossibile' qualsiasi preparazione necessiti di almeno tre passaggi, apertura della confezione esclusa. La cosa più elaborata fatta in questi giorni è stata:
salsicce e fagioli all'uccelletto. Ricetta toscana. Squisite.
Tornando al semplice: rollò rustici con wurstel. Che sono ancora qui che mi domando com'è che in tre anni non li ho mai preparati. Semplicissimi, ma immagino già lo sapete. Una pecca: il forno non proprio all'avanguardia che, di conseguenza non garantisce una cottura uniforme. Brutti ma buoni.
Le ormai irrinunciabili carote (e cipolla) in padella, accompagnate alle cotolette. Già vi immagino mentre ridete di me. Avete ragione ma io a 22 anni non avevo ancora mai impanato nulla e mi è anche piaciuto, devo dire.
Da domani mai più cotolette surgelate. E' un passo da gigante.
Involtini di zucchine ripieni di carne e scamorza. Qui, confesso, c'era lo sguardo vigile di mia madre, essendo i procedimenti non proprio scontati (per una come me). Il risultato è stato eccellente. Concordo, la foto potevo evitarla, così come il piatto di plastica.
Ricordo che il primo mese a Forlì mangiavo cracker e mais in scatola per poi passare, con immensa eccitazione, a tonno e kebab. Oggi: patate, cetrioli, pomodori, carote, mele verdi e banane, in un'unica spesa.
Piccoli passi verso l'immortalità.















