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Non è un paese per giovani.

Si continua. Con l'umore sotto terra ma si continua. Pare che stia per arrivare il freddo polare. Ho l'emisfero sinistro congelato e mani e piedi inutilizzabili. No, non sto scrivendo col naso.
Qui a Forlì, non succede nulla di nuovo. Preso atto dei continui movimenti della terra e che 'di qualcosa si deve morire' sono indecisa sul fare o meno la cosiddetta borsa delle emergenze. Fatto sta che la signora del primo piano, proprio ieri ci ha salutate con 'avete sentito il terremoto? Mi dispiace per voi, ma dal quinto piano non si scappa'. Ecco, io sono al quinto ed ultimo piano di un condominio decisamente sfiorito.

Qui in casa è un mortorio: quella si è lasciata con quello, quell'altra ogni 2x3 la senti in preda a pianti isterici, quella si lamenta che a Forlì non c'è mai niente da fare e che tanto valeva che andava in Erasmus a Tricase. L'unica che non si lamenta sono io. Voglio dire, per me è sufficiente avere nelle vicinanze un supermercato e la stazione. E di piagnucolare non ho nemmeno tempo.
Mio fratello ha da poco preso la patente, ciò significa che l'abbiamo perso o come direbbe Icaro: 'ha preso il volo'. Non ho ancora realizzato il fatto che ormai non è più un bambino, che ora cammina con le sue gambe (forse anche troppo!), che non potrò ostacolare ingenuamente le sue scelte, che non ascolterà le mie raccomandazioni. Diciotto anni sono passati così in fretta e Forlì mi ha fatto perdere il meglio della sua crescita. Non me lo perdonerò mai.

Qualcuno ha del valium?

Traslochiamo?

Tutti, o quasi, avrete ricevuto la mail (qualcuno benedica la newsletter) con le dovute info. Dico 'quasi tutti' perché al momento di selezionare i destinatari, blogspot me ne ha rilevati 35 e non 50. Strano! Sicuramente alcuni di voi non sono connessi tramite friend connect e quindi mi risulta difficile.
Chi come Luigi, Cecilia e qualche altro non ha potuto ricevere la mail perché non iscritto, me lo comunica nei commenti a questo post. Ad ogni modo, ho ricevuto le vostre mail con gli indirizzi. Siete stati carinissimi! Che dire, anche se probabilmente non vi ritroverò tutti e cinquanta sul nuovo (ma ripeto: resterà identico nel contenuto, nulla andrà perso!) e questo mi dispiacerà un sacco, spero di ritrovarvi numerosi. E' un piacere leggere che volete continuare a seguirmi. Grazie.

So' tragedie.

Mi sa mi sa che qualcuno che non doveva, ha scoperto che questo è il mio blog. Panico! Panico! Sì lo so, sono una cretina e come una cretina mesi fa condividevo i post del blog sulla mia bacheca fb non pensando che se mai qualcuno di buona lena si fosse messo a scorrere le mie notizie passate, l'avrebbe trovato. Poco male. Fatto sta che a quanto pare devo trovare una soluzione, qualcuno ne ha? O devo mandare una mail a ciascuno di voi per darvi il nuovo eventuale indirizzo? E se poi non tornate tutti e 47 da me? E i followers non iscritti? Mi mordo i gomiti dalla rabbia. Poi dove li trovo i vostri 47 indirizzi e-mail?

p.s. sì lo so sono anche poco furba a scrivere questo post. Esistono due tipi di nodi, quelli fatti bene..e...
SI ACCETTANO CONSIGLI. 

Me l'avete detto voi.

Oggi è una di quelle giornate scariche, che ti svegli perfino tardi ma ti senti stanca lo stesso.
Sulla scrivania il libro di diritto tributario mi fissa e io lo ignoro. Siamo stati a pranzo in un ristorante cinese, per questo darò la colpa al lento processo della digestione.
Come mi avevate consigliato giorni fa, sto passando più tempo in cucina con le altre. Jabba ha esordito con: ''scherzi? io alle superiori ero una darkettona. Andavo sempre in giro con la kefiah'' e SmEmo, dando la colpa all'astinenza, ci ha deliziate con: ''ma alla coop posso portare i punti un po' per volta o devo portare tutto l'amplesso?''
Abbiamo riso come pazze, se non ci fossero bisognerebbe inventarle. No dico, vi rendete conto?
Come ne uscirò a luglio? Quanto di me avrò lasciato a loro? Quanto di loro lasceranno a me?
L'argomento droghe leggere non è tardato ad arrivare, tutte tranne me fumano abitualmente canne. Si sono quindi impuntate sul fatto che la prossima volta toccherà a me provare perché se no 'cosa racconterai ai tuoi figli'. Io spero che questo giorno arrivi il più tardi possibile.

Ehi tu, dici a me?

Sti premi mi esaltano sempre un sacco. Comparire nella lista dei blog scelti (che sia la lista dei blog più sfigati, che sia quella dei blog meritevoli...) mi fa rendere conto che finalmente sono finita nel giro friendly della blogosfera e come dico sempre io: sono tutte carezzine per l'ego.
Quindi oggi ringrazio CherryBlossom e procedo con l'elencarvi sette cose di me, come da regolamento. Premetto che trovare 7 cose che ancora non vi ho detto o che ancora non avete dedotto... è dura. Agli ultimi arrivati segnalo che qui intanto ci sono cinque vecchi random facts.


1- Non ho un talento! O meglio, non l'ho ancora scoperto e questo spesso mi fa pensare. Non so suonare uno strumento, non ho mai praticato uno sport a livello agonistico (a parte danza moderna per cinque anni ma questa è un'altra storia e di sicuro non è uno sport) e non c'è qualcosa che so fare in particolare; però so stendere i panni per scala cromatica e scacciare le cimici senza strillare e sto quasi diventando esperta nella spesa intelligente. Come direbbe Enstein, non ho un talento ma sono appassionatamente curiosa. Forse un giorno scoprirò la nobile arte del cucito.

2- La più importante ma allo stesso tempo la più evidente: la mia più grande passione riguarda i Peanuts. Forse il quanto non è chiaro, ma nell' ultimo anno ho raggiunto livelli discutibili al punto di addobbare il presepe così (magari a qualcuno è sfuggito, ma l'avevo scritto in un post). Mia madre è disperata! Mi adiro se qualcuno non da la giusta importanza a un fumetto come questo, se non conosce Schulz e così via... Abbigliamento, libri, gadget, adesivi, poster, vignette sparse sui muri, bigliettini d'auguri... Chi mi conosce sa come andare a colpo sicuro in fatto di regali. Tuttavia ho deciso di porre fine a questo fanatismo e mi limiterò all' acquisto dei volumi che mi mancano.

3- Continuando sul filone del 'non ho mai': non ho mai fumato (o forse una volta in gita in primo superiore ma con scarsi risultati), non bevo alcolici e di conseguenza non mi sono mai ubriacata, non ho tatuaggi nè piercing (e mai ne avrò), non bevo caffè (...), non ho mai passato una serata in discoteca, non sono mai stata in montagna, non sono mai stata a un concerto, non ho mai avuto un animale domestico... come dite? Che esistenza triste?
Ve l'ho detto che sono vecchia inside ma un giorno vi sorprenderò.

4- Era estate, avevo 11 anni e mia madre stanca di vedermi ciondolare per la casa mi propose come aiuto gratuito in un parrucchiere. No, capite? Che madre sciagurata! Dovevo quindi spazzare, accogliere i clienti, segnare gli appuntamenti, sciacquare i lavelli, fare il caffè, riempire i dispenser dei prodotti, sistemare le spazzole. AVEVO UNDICI ANNI. A undici anni una persona normale fa i compiti delle vacanze, ma io li avevo fatti tutti in tre giorni e avevo già letto i libri per il progetto di narrativa e guai a propormi di andare a giocare per strada con gli altri. Però mi piaceva, sono ancora in ottimi rapporti con la titolare del negozio (leggasi sconti a vita) e ancora ricordo la sua espressione quasi commossa quando le chiesi 'posso stare qui con voi?'. Questo si è ripetuto per tre estati di fila e anche nelle vacanze natalizie. Una sorta di mascotte che girava per il salone e ricordo anche che tutti mi volevano bene. A quell' età rispondevo prontamente: da grande voglio fare la parrucchiera. Ossignore! Ricordo anche mia madre strillare quel giorno che tornai a casa con le mechès rosse tra i capelli. Però a settembre, tornata a scuola, mi invidiavano tutte.

5- Sin dalle elementari gli altri mi temevano a causa della mia indole autoritaria (autorevole?) così negli anni ho scoperto di non essere portata per i giochi di squadra ma che piuttosto io dovevo comandare, tenere le redini del gioco. Non ridete. Succede che due anni fa mi iscrivo al corso per diventare arbitro di pallavolo. Nella teoria e quindi all'esame scritto sono stata la migliore, nella pratica invece non ero proprio una cima nel senso che la calma e la pazienza non sono il mio forte quindi ho smesso. Questo succede anche nei giochi da tavolo, per intenderci, non accetto la sconfitta e chi è in coppia con me piuttosto preferirebbe saltellare sui carboni ardenti in fila indiana.

6- Già qui non so che altro dirvi. Sempre a Forlì, ho frequentato un laboratorio teatrale. Mi hanno poi chiesto di far parte di una piccola compagnia teatrale chiamata Living Act e mi sono esibita nella vesti di Sax, in Esperando; una rielaborazione di Aspettando Godot di Samuel Beckett. Sì appunto, non abbiamo girato il mondo nel caso ve lo steste chiedendo. Poi, ho abbandonato.

7- E concludo dicendovi che sogno di lanciarmi in bungee jumping, con il paracadute e di fare immersioni subacquee in Thailandia. Tutto questo se lo vorranno i Maya.
Dite che forse è meglio invertire l'ordine?


Passo la palla ad altre sette, premio:
Micol di Di tutto un po'
Cristina di 24volteme
Lunga di Sotto il segno del piccione eheh te la sei cercata :P
Michela di  Anch'io voglio un blog
Costanza di Ci ho il bloggo esistenziale
Savannah di Frank
Gio di Donna con i pantaloni

Studia, prega, ama.

Sono giorni di magra questi, mi do alla cucina spicciola e essenziale. Per dirne una, ieri il massimo sforzo è stato srotolare una di quelle basi per pizza e condirla. E' venuto fuori questo capolavoro.
Apatia passeggera, conto di sfornare dei deliziosi muffin alla carota nei prossimi giorni.
Quindi niente, mi alzo, faccio una doccia, mangio un Pangoccioli, leggo le e-mail, apro il lbro di contabilità, risolvo esercizi, mi esalto, sogno di essere multimiliardaria, torno con i piedi per terra, conto quante pagine mancano all' obiettivo giornaliero, rispondo a sms di mia madre che mi chiede quando torni? ma torni?, ricordo che non ho pranzato, apro una confezione a caso di schifezze, mi sento bene, benissimo. Fino alle 18:00. Ora del crollo psicologico 19:30. Mi manchi.

Alle 19:30 mi viene in mente che forse dovrei iscrivermi in palestra, che l'avevo detto e non l'ho ancora fatto, che ci sarebbe anche diritto, analisi di business e matematica da studiare, che forse dovrei andare in biblioteca per evitare distrazioni, che le patatine al bacon non sono la cura per ogni male, che la laurea non serve a nulla (questo almeno dieci volte al giorno, ad intervalli regolari), che ''ehi momentomomento io avevo uno smalto azzurro da qualche parte'', che tutte le volte mi scadono le uova e ciò deve finire, che Bill Gates è un fottuto genio e non ha la laurea -A-AH!-, che forse anche io sono un genio, che se le azioni sono cinquemila e il valore nominale è venti allora forse il capitale sociale è di centomila, che avrei proprio voglia di un kebab. E così via, idee geniali intervallate da momenti di delirio.
Alle 23:59 sono a letto che gioco a Tetris e nel frattempo penso a quante persone nel mondo stanno copulando in quel preciso istante, a come se la passa Lamberto Sposini (sono una sua grande fan) e a come disfarmi di quelle zucchine. Sto forse diventando vecchia? Pazza?
No ditemi, sono un caso grave? Devo rivolgermi ad un'analista? O è sufficiente riprendere a dare colpi di testa sul muro? Un tempo funzionava, ultimamente invece mi ingozzo di pop corn e mi sbronzo di Lemon Soda. Fighissimo! E vengono fuori cose come queste.

p.s. ho trovato questo, pare quindi che ci sarà una speranza anche per me in futuro.
Ora però non vi scannate, mi raccomando, sto scherzando.

Daje de tacco.

In questa casa, la domenica, è possibile ammirare i cumuli di sterpaglia che rotolano nel corridoio. Ho reso l'idea di un suggestivo background western? Ognuna rintanata nella propria stanza. Strano, dal momento che almeno nel fine settimana potremmo passare del tempo tutte insieme. Succede invece che come ogni giorno, finiamo per concentrarci contemporaneamente in cucina quei 20min utili per pranzare (che per me diventano cinque visto il mio esile spuntino) causando un campo di battaglia su tavolo e fornelli. Il caos mi infastidisce, il silenzio anche. Ebbene sì, il silenzio. Salvo rari casi di euforia generale e chiacchiera contagiosa, in questa casa non si parla.
serve che la spiego?
Discorsi che si esauriscono i poche frasi: che mangi? che esame stai preparando? ci sono offerte interessanti alla Coop? Tutto qui. Tutto quiiii, vi starete chiedendo. Ebbene, cinque cervelli e 5min. di conversazione intelligente. Sarà per questo che quest'anno vado d'accordo con tutte muhahahaha! Jolly ultimamente sembra avere poca voglia di socializzare causa fidanzato che cerca disperatamente ma che non riesce a trovare. Jabba è la solita so tutto io, quindi guai se qualcuno si azzarda a dire la sua perché di sicuro un suo amico dell' amico dell' amico l'ha già fatto prima di te e di riflesso lei sa come si fa e lo fa meglio di te. La verità è che sono tutte parecchio infantili, le vedi tutte prese dai racconti di SmEmo (il sesso occasionale è l'argomento principale) che sforna risposte dall' alto della sua esperienza sul campo, degne delle peggiori rubriche del Cioè. Le vedi che ridacchiano quasi complici ma che infondo, se potessero, gliene direbbero di ogni. Vi spiego brevemente: SmEmo è nella fase dell'avanscoperta, in quella fase in cui se conosci uno tizio al pub e vivi lontana dai genitori, finisci per portartelo in camera la sera stessa. Quindi le altre sono tutte in foga perché la mattina seguente vogliono i dettagli e SmEmo si crogiola nella parte della protagonista del momento. Momento che ahimè si ripete ogni giorno, dettagli che io fortunatamente mi perdo perché salto la colazione. Ci pensa Jolly a farmi il riassunto settimanale. SmEmo, quand'è che capirai?
Dicevo quindi, la domenica si dissolvono tutte tranne Jabba che ancora euforica per il suo ultimo acquisto (una sorta di frullatore multi funzione) è da ieri che spreme, frulla, prepara, impasta. Io non lo so come fa, dove la trova tutta sta voglia di fare, è certo che il tiramisù di oggi era delizioso.
Ho dimenticato di dirvi che giorni fa Jolly mi ha rimproverata del fatto che spesso me ne sto in camera per i fatti miei e non assolvo al ruolo di coinquilina. Quindi forse tutto questo post non ha senso, forse sono io che dovrei cominciare a intavolare discorsi quando le vedo che cucinano in silenzio, al più fischiettando. Le ho spiegato che nei loro discorsi non mi ci ritrovo e che quindi non riesco a cavarne esperienze interessanti da condividere e che usare la sua tattica del buon viso a cattivo gioco proprio non mi riesce. Lei ha replicato dicendo che infondo hanno solo diciannove anni e che non possiamo aspettarci chissà quali argomentazioni. E' certo che non riesco a non pensare al fatto che io alla loro età ero mooolto più sveglia. Chevvelodicoaffare.
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